Capacità
coordinative e condizionali
Il termine
“capacità” si avvicina al concetto di “attitudine a contenere”. Le capacità motorie sono suddivise
in: condizionali (organico-muscolari) e coordinative (percettivo-cinetiche). Le
prime dipendono dall’allenamento e dall’estrinsecazione metabolica dei sistemi
energetici, le seconde riguardano lo sviluppo, per mezzo dell’esercizio fisico,
dei fattori di regolazione e dell’organizzazione del movimento e sono tutte
coordinate dal sistema nervoso.
Le capacità
Condizionali sono suddivise in tre differenti tipologie:
1. La forza, a sua volta divisa in:
- la
forza massimale, cioè la
massima espressione di reclutamento neuro-muscolare volontario, effettuato per
vincere o resistere a un carico esterno;
- la forza resistente, ovvero
la capacità di resistere a un’attività di forza muscolare quando si prolunga lo
sforzo nel tempo;
- la forza veloce, cioè il superamento di resistenze esterne, e avviene con la
massima velocità di contrazione muscolare.
2. La resistenza, espressa
per mezzo di un lavoro di durata, mette in moto grosse masse muscolari e
sollecita in modo notevole l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio, come
per esempio nella maratona, nel canottaggio e nello sci di fondo.
3. La velocità, espressa
attraverso la capacità di eseguire azioni motorie nel minor tempo possibile.
Le capacità Coordinative invece
sono determinate dal controllo e dalla regolazione del movimento da parte del
sistema nervoso. Permettono di realizzare azioni motorie efficaci, dalle più
semplici alle più complesse. La loro azione è finalizza a:
- economizzare,
tramite una tecnica esecutiva ottimale, la richiesta energetica tesa a migliorare la possibilità di
rendimento sportivo, in particolare nelle specialità dove tale presupposto
diventa oggetto di valutazione;
- aumentare il rendimento tattico, richiesto nelle discipline
dove è necessario prevedere l’evolversi di una determinata azione o addirittura
anticipare la risposta. In questi casi, è necessaria una continua elaborazione
di risposte e integrazione da parte del sistema nervoso. Definita
come “intelligenza motoria”, è la capacità di trovare soluzioni immediate ed
efficaci alla risoluzione del problema. Può avvenire in tempi talmente
ridotti da sfuggire al controllo della volontà e non sempre è riconducibile
all’esperienza ottenuta con l’allenamento, ma è espressione di un vero e
proprio talento motorio, verosimilmente determinato geneticamente.
Le capacità Coordinative si
dividono in:
- Capacità di orientamento spazio-temporale:
consiste nel muovere il corpo con riferimento allo spazio circostante e al
tempo a disposizione. Si tratta di trovare
sempre nuove soluzioni in condizioni di movimento in cui la situazione cambi
molto velocemente in rapporto a un determinato spazio.
- Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti: permette il
collegamento di differenti movimenti precedentemente memorizzati, rendendo
armonica la coordinazione tra il tratto superiore e inferiore del corpo.
- Capacità di differenziazione cinestetica: è
caratterizzata dal saper esprimere una differente espressione di
forza e velocità, modulandola in funzione delle richieste differenti di
movimento.
- Capacità di equilibrio statico e dinamico: tutti i
movimenti sportivi richiedono per la loro attuazione uno spiccato grado di
equilibrio, che può essere statico, come avviene nella verticale del ginnasta,
oppure dinamico, come nel controllo dell’andatura del podista o del ciclista. Sono l’analizzatore
vestibolare e cinestetico che inviano in real-time al sistema nervoso centrale
le informazioni sulle posizioni del corpo e sui movimenti nello spazio.
- Capacità di reazione: è la capacita di eseguire azioni
motorie efficaci, nel minor tempo possibile, come
risposta a uno stimolo esterno.
- Capacità di trasformazione del movimento: è in stretto
rapporto con la capacità di reazione motoria e quella di orientamento. Permette
di variare il comportamento motorio come risposta alle variabili di situazione
derivate dall’ambiente esterno.
- Capacità di ritmizzazione: organizzare
l’azione motoria in spazi e tempi specifici. Si realizza su movimenti fluidi e
armonici in rapporto a una determinata intensità di lavoro. Si adegua alla
variazione di un ritmo esterno e costruisce un’azione motoria efficace. [Weinek-2009]